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La Rete si confronta sulla riorganizzazione delle strutture residenziali e semiresidenziali

Martedì 6 febbraio, nella sede del Centro di Salute Mentale di Campobasso, si è discusso della riorganizzazione delle Strutture Residenziali e Semiresidenziali, alla presenza di tutti i diretti interessati e delle Amministrazioni coinvolte.

Riorganizzazione prevista dal Programma Operativo della Regione e da un Atto Aziendale Asrem vicino ad entrare in vigore, con i nuovi Lea che prevedono, per le strutture citate, una partecipazione anche da parte dei Comuni o del privato. Per questo, l'Associazione degli Utenti ha richiesto un incontro per fare luce sulle problematiche connesse, con la partecipazione delle Crp di Busso, Campolieto, Castellino del Biferno, Duronia, Gambatesa, Sepino, più rappresentati del Centro Diurno di Campobasso, delle cooperative partecipi e alcune Amministratori comunali dei paesi ove le strutture risiedono e di Piano sociale dell'area di interesse.
Salienti per la situazione economico-sanitaria del Molise gli argomenti trattati, quali riconversione di strutture ad alta intensità, l'adeguamento necessario che dovrebbe procedere in maniera più celere, le spese per avere requisiti di accreditamento, il fabbisogno necessario al numero di pazienti, una possibile ridistribuzione sul territorio, come anche i grandi traguardi raggiunti, quali gli ottimi risultati in ambito di salute e reinserimento sociale degli ospiti, che, grazie ad una sinergia fra strutture, comunità e sociale, hanno potuto beneficiare di miglioramenti accertati, e in molti casi di possibilità di inserimento lavorativo e comunitario, nonché sono stati partecipi di un giro di introiti per i comuni dove le Crp sono collocate e quelli limitrofi.
Il dottor Franco Veltro, direttore del Csm di Campobasso, e il sindaco di Riccia e presidente del Piano sociale Fortore-Matese Micaela Fanelli hanno menzionato risultati di rilievo, quali le sperimentazioni finora attuate e quelle con volontà di realizzazione (psicogeriatria, cura dell'Alzheimer, cura mirata dei disturbi dell'alimentazione e dello spettro autistico, gruppi appartamento), la forza lavoro locale in supporto alle strutture, la proposta di agevolazioni per l'esigenza abitativa dei pazienti ospiti (con riconversione di strutture presenti sul territorio), e i dati che dimostrano un abbassamento del numero dei ricoverati nel reparto ospedaliero, cosa che ha permesso un notevole risparmio sulla spesa sanitaria, e negli organismi psichiatrici stessi, in una regione spesso bistrattata ma virtuosa sotto diversi ambiti, che deve soffrire un 2,5% del fondo sanitario destinato alla salute mentale al posto del dovuto 5%
Vari gli interventi, fra cui quelli dell'Associazione degli Utenti, con le proposte verso le Amministrazioni Comunali di impiegare ancor più gli ospiti delle strutture in inserimenti lavorativi e concedere agevolazioni sulle spese comunali, e, per gli interessati alla questione trattata, di rincontrarsi metodicamente per fare punto sulla situazione.
Quindi, il "blocco sociale" formato da tutti i presenti, ha deciso per una richiesta di incontro formale con la Regione, con la volontà di un atto amministrativo di programmazione utile a permettere la messa in regola dei cambiamenti richiesti, per non danneggiare i risultati raggiunti e rassicurare tutte le entità in causa.

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