Anno: 1968
Genere: drammatico, orrore
Paese: Svezia
Regia: Ingmar Bergman
Cast: Max von Sydow, Liv Ullmann, Erland Josephson, Ingrid Thulin, Georg Rydeberg

Il pittore Johan Borg ha scelto di vivere con la moglie Alma in una casetta lontana dai maggiori centri abitati svedesi. Persona sensibilissima, così come colei che lo ama e gli è vicina, vive un'esistenza in cui fatica a percepire le differenze tra ciò che è reale e ciò che è immaginario.
Vargtimmen, che nasce da un manoscritto di Bergman divenuto poi anche sceneggiatura, intitolato Mangiatori d'uomini, è di difficile descrizione verbale, sono infatti portentosi i silenzi, i tratti profondamente comunicativi, le atmosfere, gli scenari. Potremmo dire "necessariamente" in bianco e nero, con i due colori che simboleggiano realtà e finzione, magistralmente "dipinto" dal collaboratore non insolito di Bergman, Sven Nykvist.
Un film da riscoprire quando si è in cerca di degne espressioni dell'umano.