Nella vita possono esserci momenti in cui si senta il bisogno di un percorso di approfondimento personale, di una psicoterapia che aiuti a sciogliere dei nodi problematici, ma può anche capitare che pur non avendo alcun sintomo che richieda un trattamento, si senta voglia di accrescere il benessere psicologico, di dare spazio a qualche attività generativa per l’anima.

Modalità brusche di comunicare fra genitori e figli rischiano di compromettere i benefici che si potrebbero trarre da una sana comunicazione, finendo per intaccare la qualità della relazione stessa.  “Sarà pur vero ciò che dice, ma sono i toni ad essere sbagliati”.

Pare che gli impulsi e i sentimenti degli esseri umani non siano influenzati soltanto dalle situazioni vissute in ogni momento della vita, ma anche da molti altri fattori, tra cui i colori e l’ambiente cromatico.

Studi hanno dimostrato che la musica è in grado di influenzare l’asse ipotalamo-ipofisario, il sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario, che hanno, a loro volta, un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo e del bilancio energetico. Stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del "buonumore".

Le allucinazioni uditive nei pazienti schizofrenici hanno un impatto devastante nella vita del paziente. Studiarne le basi biologiche potrebbe risultare fondamentale per ridurre il disagio ed il peso che questa patologia comporta.

La consapevolezza emotiva serve a risvegliare l’intelligenza emotiva. Si tratta del primo passo che consente di identificare la confusione dietro agli stati d’animo, in modo da prendere il controllo della propria vita ed esserne più consapevoli.

Con determinati cibi si può migliorare il proprio stato di benessere mentale; lo sostengono gli psichiatri nutrizionali. In particolare, chi segue la dieta mediterranea avrebbe un livello di umore migliore e livelli di ansia più bassi.

Viviamo in un'epoca piena di distrazioni, di forti stimoli visivi, "notifiche" continue e un costante e dirompente bombardamento di informazioni. Ma esiste un modo per concentrarsi nell'era della distrazione?

La medicina riconosce i suoi limiti e di fronte a mostruose e terribili patologie croniche e progressivamente degenerative alza le mani, con umiltà e senza pregiudizio alcuno. In questo tempo sospeso della non curabilità dove si collocano la psichiatria e la psicoterapia?