Permettersi di essere vulnerabili è un atto coraggioso, infatti non è forte chi sopporta di più o chi indossa la maschera della felicità più a lungo. Forte è, semmai, colui che mostra ciò che sente, ammettendo errori e ferite.

La gravidanza rappresenta per una coppia un momento estremamente delicato, i cui cambiamenti non accompagnano solo il progredire della gestazione, bensì interessano il singolo e la diade sotto vari aspetti, come quelli personologici, di ruolo, circa le aspettative per il futuro, il reciproco impegno, solo per citarne alcuni.

La personalità è il peculiare modo di pensare, sentire e comportarsi che ci distingue gli uni dagli altri. La personalità di ciascuno di noi è influenzata dalle esperienze che facciamo, dall’ambiente nel quale cresciamo e da aspetti ereditari. La caratteristica della personalità è quella di rimanere stabile nel tempo.

Avere una comunicazione assertiva in famiglia significa esprimere la propria opinione in modo cosciente, coerente, diretto, chiaro ed equilibrato. Può sembrare un'operazione difficile, ma è più facile di quanto si possa pensare.

Mentre l'ansia prende il sopravvento sulla nostra mente, il presente perde importanza e il futuro si riempie di difficoltà. Ma c'è un modo per ridurla, prendendosi cura di sé, nutrendosi e dandosi ciò che ci si merita quando se ne ha bisogno.

Il contatto diretto con il prossimo diventa sempre più difficile, è come se si vivesse una società contattofobica. Si è sempre più connessi con display e dispositivi vari, meno attraverso il contatto fisico, reale.

Umorismo: uno di quegli elementi che, in maniera del tutto naturale, aiuta a ridurre lo stress. È un potente strumento per ravvivare e illuminare una giornata "nuvolosa". L’umorismo come terapia è uno strumento fondamentale.

Uno dei pilastri della persona è l'autostima. Il modo in cui ci si sente rispetto all'immagine che si ha di se stessi condiziona gli obiettivi prefissati, le relazioni che si scelgono e l'intensità delle emozioni.

Adottando semplici regole, è possibile modificare il proprio orologio interno, trasformando un soggetto nottambulo in un mattiniero. A sostenerlo uno studio pubblicato su Sleep Medicine.