Kevin Love, stella dei Cleveland Cavaliers, squadra che milita nel campionato di basket statunitense Nba, ribadisce la sua lotta per evidenziare l’importanza del benessere psicologico: «C’è uno stigma sulla salute mentale, ma tutti possiamo vivere qualcosa che vorremmo tenere nascosto».

L'anno scorso Love spiegò tramite un articolo autografo pubblicato su The Players Tribune come le pressioni causate dalla partenza a rilento dei "Cavs", le aspettative attorno alla squadra ed in particolare attorno a lui ed alcuni problemi familiari avessero scatenato un attacco di panico che lo colpì il 5 novembre. Così Kevin, ispirato dal simile "outing" del collega cestista DeMar DeRozan, decise di aprirsi al pubblico e parlare della sua battaglia contro ansia e depressione. Un percorso iniziato dopo l’episodio novembrino con l’aiuto di un terapista.
A confermare l'importanza della faccenda, ha fondato anche il Kevin Love Fund, fondo destinato al supporto di iniziative per la sensibilizzazione sulla salute mentale, un passo per l'istituzione di un programma ufficiale di sostegno ai giocatori e la creazione di una "policy" ad hoc, regolamentata da Nba e l'associazione dei giocatori.
DeMar e Love sono di conseguenza diventati voci principali di un movimento che mira alla sensibilizzazione di un problema, la salute mentale dei giocatori professionisti, considerato ancora tabù.