Ormai è chiaro a tutti che durante il ciclo mestruale il corpo femminile cambia. Noto pure che questi cambiamenti influiscono anche sul cervello e sull'equilibrio chimico, quindi anche sullo stato emotivo/psicologico della persona.

Le mestruazioni sono vissute da molte donne come il momento peggiore del mese, un po' per retaggio culturale, un po' per le varie esperienze dirette. Eppure i cambiamenti a cui il corpo femminile va incontro fanno parte di un ciclo assolutamente naturale suddiviso in fasi, scandito da momenti diversi. Capire quali stati emotivi prevalgono in ciascuno di essi aiuta ad assecondare il ciclo e a non considerarlo semplicemente come una caduta nella curva mensile del benessere psicologico e fisico.
Oltre alle mestruazioni – la fase più nota ed evidente e quella a cui solitamente si dedica più attenzione – esistono anche la fase follicolare, l’ovulazione e la fase luteale. Vediamo, quindi, cosa accade in queste varie fasi del ciclo dal punto di vista fisico e psicologico e come sfruttarle senza farsi condizionare in modo negativo.
Si ricorda, d’altra parte, che il ciclo mestruale è un processo fisiologico. Conoscerlo migliora la comunicazione con il corpo, insegna a coglierne i segnali e a interpretarli.
Riassumendo, le fasi del ciclo mestruale sono quattro. Ognuna di esse è caratterizzata da una specifica produzione di ormoni e neurotrasmettitori. Grazie a ciò, è possibile sapere cosa ci si può aspettare in ognuna delle fasi.
Il ciclo comincia il primo giorno delle mestruazioni, o sanguinamento, e finisce il giorno prima del successivo. Tuttavia, essendo variabile, può durare solitamente dai 21 ai 35 giorni.
È inevitabile che i cambiamenti a livello ormonale producano conseguenze sull'umore. Gli ormoni, come detto, incidono sull'equilibrio chimico del cervello, dunque, in maniera indiretta, anche sullo stato d’animo.
Le mestruazioni
Le fasi del ciclo condizionano l’umore e il comportamento. Durante le mestruazioni, ad esempio, il calo di estrogeni si ripercuote sull'eccitabilità del sistema nervoso. Aumentano, inoltre, i livelli di alcuni neurotrasmettitori come le encefaline, le endorfine e la serotonina. La diminuzione estrogenica causa anche un calo nei livelli di estradiolo, l’ormone che influenza il desiderio sessuale. Diminuisce anche il progesterone, interferendo sulla produzione di altri ormoni antistress, con effetti sulla tensione e sull'irritabilità. 
Cosa fare? Si può approfittare di questa fase per concentrarsi su se stessi. È un periodo che favorisce l’introspezione. Alcune attività, come ad esempio la scrittura, riescono di solito più facili e fluide. È anche un buon momento per prendere quelle decisioni che richiedono analisi e calma.
Fase follicolare
La durata della fase follicolare, la prima fase del ciclo mestruale, varia da donna a donna. Dipende, inoltre, dallo sviluppo dei follicoli ovarici. Comincia nel primo giorno delle mestruazioni e culmina con lo sviluppo dell'ovulo. In questa fase vengono prodotti ormoni luteinizzanti e follicolo-stimolanti che generano estrogeni. La quantità di estrogeni aumenta progressivamente, soprattutto l’estradiolo. Ciò si traduce, a livello biochimico, in un aumento di neurotrasmettitori come le encefaline, le endorfine e la serotonina. Verso l’undicesimo giorno vengono attivate le aree associate ai meccanismi di ricompensa.
Quanto avviene a livello biologico si riflette sul piano emotivo. In questa fase aumenta la sensazione di felicità e il desiderio sessuale. Inoltre, l’aumentare dei livelli di estradiolo porta forza ed energia. È un’occasione propizia per avviare, ad esempio, un progetto personale. Grazie all'attivazione dei sistemi di ricompensa, questa fase incoraggia la pianificazione e il raggiungimento degli obiettivi. In questo momento del ciclo, sarà più facile sentire che l' impegno è stato proficuo.
Ovulazione
La successiva fase del ciclo mestruale è l’ovulazione. Quando l’ovulo termina il processo di maturazione, l’ipofisi porta a un aumento degli ormoni luteizzanti, responsabili dell'ovulazione. L’ovulo potrà essere fecondato da uno spermatozoo in un periodo che va dalle 12 alle 36 ore. Se la fecondazione avviene, seguirà la gravidanza, altrimenti si verificheranno le mestruazioni. In questa fase aumentano gli estrogeni e vengono prodotti gli enzimi che permettono lo sfaldamento del tessuto follicolare. Questo fa sì che l’ovulo giunga a maturazione e che venga in seguito liberato. In questa fase aumenta il desiderio sessuale e l’energia, grazie a un aumento degli estrogeni sommato all'influenza dell'ossitocina e della serotonina. È il momento propizio per la procreazione.
Per sfruttare questa fase, ci si può concentrare sulla creazione, non solo in senso letterale. Per esempio, si può riversare tutta l'energia in progetti creativi: questo aiuterà a farli procedere meglio. Ma anche condividere, dare amore e sostegno a chi ne ha bisogno. Così facendo, si dà nutrimento agli obiettivi, si empatizza e si condivide.
Fase luteale
L’ultima delle fasi del ciclo è la fase luteale. Dopo l’ovulazione, il corpo luteo si stacca. Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo smette di produrre progesterone e il rivestimento dell'utero viene espulso attraverso le mestruazioni.
Una settimana prima delle mestruazioni, diminuisce la produzione di estrogeni e progesterone. Di solito si verifica la sindrome premestruale, durante la quale è possibile avvertire: tristezza, irritabilità, minore concentrazione, ansia, cattivo umore, mal di schiena, mal di testa, insonnia, dolore addominale, diarrea oppure stitichezza, voglie alimentari. In alcune donne i sintomi sono molto intensi e invalidanti. In qualche caso si può parlare di disturbo disforico premestruale. Studi sulla sua incidenza affermano che ne è colpito il 3-8% delle donne. Uno studio condotto da Uriel Halbreich e collaboratori, pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, è giunto alla conclusione che l’abbassamento della qualità di vita delle donne che soffrono di questo disturbo è simile a quello prodotto dal disturbo distimico.
Sebbene si vada incontro a una tempesta emotiva, si può approfittare anche di questa fase. Come? È il momento ideale per liberare i carichi emotivi. Esprimere pensieri e sentimenti aiuta a sentirsi meno tese. La fase luteale è una grande opportunità per lasciare andare quello che non fa bene.
In conclusione, è utile provare ad accantonare la visione negativa sul ciclo mestruale, è bene vederlo come un'occasione per connettersi con se stesse, essere consapevoli del corpo e della mente. Interessante provare a vedere la fase follicolare come un momento per la riflessione e le decisioni, l’ovulazione per l’espressione, la fase luteale come momento catartico e la fase mestruale l’occasione per crescere emotivamente.