La band britannica, rimasta orfana del membro Keith Flint, sofferente di disagio mentale e scomparso tragicamente di recente, lancia un appello perché chiunque soffra degli stessi disturbi non si nasconda.

Memori anche della tragedia che li ha colpiti il 4 marzo di quest'anno, i Prodigy hanno condiviso sui loro canali social un appello rivolto a tutti coloro che soffrono di depressione o disturbi mentali di altro genere, affinché le problematiche che li affliggono non restino sepolte, ma vengano, invece, affrontate con gli strumenti più idonei.
Flint si è presumibilmente tolto la vita nella sua abitazione di Dunmow, nell’Essex, e ha portato l’attenzione della band sulle questioni legate alla salute mentale: «È stato un periodo duro per tutti nelle ultime settimane dalla morte di Keef. Se stai combattendo con la depressione, la dipendenza o con tendenze suicide, ti prego, non soffrire in silenzio», scrivono i Prodigy sul loro profilo Instagram (vedi immagine)
La band sostiene pienamente campagne per migliorare la salute mentale di tutti e darle il rispetto che merita.
Al messaggio della band sono seguiti poi alcuni indirizzi utili, in Regno Unito e nel mondo, per problematiche di questo genere.
Non è la prima volta che coloro che sono stati vicini a figure di spicco del mondo della musica che hanno avuto gravi conseguenze causate dai problemi mentali, decidono di dedicare impegno alla causa della prevenzione e della cura di queste. Così è stato, ad esempio, per la famiglia del dj Avicii, che ha creato in suo nome la Tim Bergling Foundation per la prevenzione dei suicidi, ed anche per la vedova del cantante dei Linkin Park Chester Bennington, che ha lanciato il progetto 320 Changes Direction, per depressioni e dipendenze.