Con una visita in un'area verde si può star meglio, è un'iniezione di benessere per la mente e il corpo. Si deduce che di spazi verdi in città c'è bisogno, ne sono convinti due ricercatori della University of Alabama di Birmingham (Stati Uniti), che hanno condotto uno studio sui benefici della presenza di natura urbana.

«In generale abbiamo visto che i visitatori riferivano un miglioramento del proprio benessere emotivo dopo l'uscita al parco. Tuttavia non abbiamo notato una correlazione tra alcun livello di attività fisica con il miglioramento del benessere», spiega l'autore principale della ricerca Hon K. Yuen.
Bastano venti minuti, e non è necessario aggiungere anche l'attività sportiva all'aperto, per sentirsi meglio.
Per valutare l'impatto di un'escursione in un parco cittadino sul benessere emotivo-soggettivo i ricercatori hanno analizzato i dati riferiti a 94 adulti frequentatori dei tre maggiori giardini pubblici di Mountain Brook, una città dell'Alabama, quelli più frequentati. Per tracciare il loro livello di attività fisica svolta all'interno del parco è stato fatto indossare loro un accelerometro. Tutti i partecipanti allo studio hanno compilato dei questionari prima e dopo il giro al parco. Dopo la visita, i risultati hanno indicato un miglioramento significativo del benessere soggettivo, del proprio stato emotivo. In particolare, il miglioramento maggiore di questi parametri era correlato a una visita di poco più di venti minuti. Confermato che l'attività fisica non si è rivelata una variabile fondamentale per la felicità dei partecipanti, quello che contava era semplicemente il giro al parco:«È il tempo trascorso al parco a essere correlato a un miglior benessere emotivo», ricorda Yuen.
Gli spazi verdi, ricordano gli esperti autori dello studio pubblicato su International Journal of Environmental Health Research, sono riconosciuti come dei luoghi chiave per la vita dei quartieri urbani, perché offrono agli abitanti l'opportunità di entrare in contatto con la natura e svolgere diverse attività, quella fisica o semplicemente di tipo sociale o ricreativa, certamente utili per il benessere psico-fisico di chi le svolge, infatti aiutano a ridurre lo stress o a recuperare dalla fatica mentale. 
Diversi ulteriori studi, in passato, hanno etichettato le aree verdi come dei luoghi che contribuiscono ad una migliore qualità, al benessere mentale. Tra queste, una ricerca del 2014, pubblicata su Environmental Science and Technology e realizzata dalla University of Exeter (Regno Unito), aveva addirittura individuato la durata degli effetti positivi dell'abitare in aree urbane più verdi: questi coprivano un arco temporale che arrivava persino a tre anni dall'avvio dell'indagine. 
Pertanto è consigliabile a tutti passare del tempo nel verde, indipendentemente dall'età o da altre possibili limitazioni all'attività fisica; a patto che questi spazi siano effettivamente a portata di mano: «C'è una certa pressione sugli spazi verdi negli ambienti urbani. Chi si occupa di pianificazione e sviluppo urbano punta a rimpiazzarli con proprietà residenziali e commerciali. A fronte di sempre maggiori prove a sostegno dell'importanza dei parchi urbani si continua ad assistere alla loro scomparsa», denuncia Gavin R. Jenkins, l'altro autore dello studio.
Nonostante le limitazioni della ricerca (il campione ridotto, il numero esiguo di parchi considerati, l'assenza di dati oggettivi per misurare il benessere emotivo dei partecipanti), le conclusioni sono significative, ricorda il team di lavoro: c'è bisogno di più verde in città, per far star meglio chi ci abita.