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Anno: 1961
Paese: Giappone
Genere: drammatico, guerra
Regia: Nagisa Ōshima
Cast: Rentarô Mikuni, Akiko Koyama, Yôko Mihara, Masako Nakamura, Teruko Kishi, Sadako Sawamura, Kyû Sazanka, Jun Hamamura, Yoshi Katô, Toshirô Ishidô, Eiko Oshima, Hugh Hurd

La seconda guerra mondiale è al termine, l'Impero giapponese sta capitolando. Un pilota d'aerei statunitense finisce in pieno territorio nipponico, in un'area rurale arretrata, viene catturato e imprigionato dagli abitanti del villaggio. Attendendo le istruzioni ufficiali su come procedere, il prigioniero diventa capo espiatorio di tutti i mali sociali ed economici del posto. Gli abitanti lo stigmatizzano perché nemico e nero, sono incapaci di parlare fra di loro, non si rispettano, non riescono a risolvere problemi di convivenza per mancanza di comunicazione, non sono in grado di esprimere se stessi e leggere negli altri senza una certa dose di violenza, sono accecati da cupidigia e distrutti dallo stress da guerra, che ha accentuato le diversità forse già presenti.
Oshima, esperto di tematiche con società in declino, firma uno dei sui capolavori meno recenti.

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