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Jean-Michel Basquiat, nato a New York nel 1960, è stato un pittore e writer, importante figura del graffitismo americano. 
Inizia a manifestare interesse per il disegno fin dai quattro anni, ispirato dai cartoni animati; un amore per l'arte trasmessogli dalla madre, la quale lo accompagna spesso in musei newyorkesi. Nel 1968 viene investito da un'autovettura, che lo obbliga ad una degenza in ospedale dove avrà modo di studiare il testo Gray's Anatomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto nella scelta di rappresentare nelle sue opere elementi anatomici.
In seguito, la sua infanzia continua ad essere travagliata, i genitori divorziano, lui scappa di casa e si ritrova a dormire su una panchina pubblica, cosa che può definirsi un primo contatto con "la strada". 
L'anno seguente inizia a frequentare la City-as-School a Manhattan, per ragazzi dotati a cui non si addice il tradizionale metodo didattico, e qui stringe costringe amicizia con Al Diaz, un graffitista. Insieme all'amico, Basquiat acquista piena consapevolezza della propria vocazione artistica. E con ciò i due iniziano anche a fare uso di psichedelici come l'Lsd, ma anche di droghe pesanti, ed uniscono le loro capacità iniziando a produrre graffiti per le strade di New York firmandosi come SAMO, acronimo di "Same Old Shit", propagandando con bomboletta spray e pennarello indelebile idee di tutti i generi.
Nel 1978 lascia gli studi alla City-as-School, ritenendoli inutili, guadagnandosi da vivere vendendo delle cartoline da lui decorate. Sarà proprio il tentativo di vendere una delle sue cartoline che cambierà il corso della sua vita: entrando in un ristorante di SoHo, Basquiat avvicina Andy Warhol, il quale comprerà alcune delle sue opere. Ma passeranno alcuni anni prima che Jean-Michel riesca ad entrare nella celebre "Factory". Nel frattempo diventa famoso nei club, nella scena socio-culturale, e conosce Keith Haring, con il quale stringerà un'amicizia che durerà fino alla morte. 
Nel 1980 v'è il suo formale debutto, cosa che avviene anche per Haring. L'evento riconosce la nascita di due nuove avanguardie newyorkesi: la downtown e la uptow. Negli Ottanta continuano le retrospettive ed è tempo anche per la sua prima personale, locata in Italia, dove però non otterrà successo, cosa a cui sopperirà dopo. Nel 1983 stringe una forte amicizia con Andy Warhol, il quale lo aiuta a sfondare nel mondo dell'arte come fenomeno mondiale emergente. I dipinti di Jean-Michel erano caratterizzati da immagini rozze, infantili, facendo riferimento alla Art Brut di Jean Dubuffet. L'elemento che però contraddistingue l'arte di Basquiat è essenzialmente l'utilizzo delle parole, inserite nei suoi dipinti come parte integrante, ma anche come sfondo, cancellate, a volte anche per attrarre l'attenzione dello spettatore. In seguito ci saranno collaborazioni con Warhol, nei quali è riconoscibile l'apporto di entrambi, allestendo anche una mostra comune il cui manifesto presenta in maniera eloquente il tema della boxe. La boxe era per Basquiat un modo di vivere, e paragonava spesso l'arte ad un ring su cui combattere
In seguito il New York Times definisce Basquiat "la mascotte di Warhol", e questo fatto, unito all'eccesso nell'uso delle droghe e alla sua progressiva tossicodipendenza da eroina , porta Basquiat a soffrire di frequenti disturbi psichici.
Continua a esporre, ma oramai è schiavo della droga nonostante molti dei suoi amici, vittime dei suoi attacchi paranoici, tentino di aiutarlo a disintossicarsi. 
Poco dopo si interrompono i rapporti con l'allora suo agente commerciale newyorkese, il pubblico ed i critici iniziano ormai a non accettare più i suoi lavori con l'entusiasmo di un tempo. Nel 1987, con la morte di Warhol, entra in una violenta fase di tossicodipendenza: il suo forte attaccamento all'artista, che aveva manifestato fino alla fine, lo conduce all'abuso di eroina per superare il trauma.
Basquiat espone ancora a New York, poi inizia un tentativo di disintossicazione che non porterà mai a termine: muore il 12 agosto del 1988 per overdose da eroina, nel suo studio sito in Great Jones Street, a Manhattan.
L'opera che presentiamo è senza titolo, chiamata però Fallen Angel, esplicativa sul tipo d'arte e lo stato emotivo dell'artista.

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