Ansia, stress, problemi di concentrazione e giornate lavorative senza inizio né fine, sono il "lato oscuro" dello smart working, secondo gli insight di Linkedin che propone alcuni "rimedi" per fare in modo di lavorare bene anche da casa e rimanere sereni.

Riportiamo un elaborato della dottoressa Patrizia Russo, assistente sociale in Campobasso, che presenta un ideale di Salute, un concetto esteso, dipendente dalla fusione di una quantità di fattori relativi alla globalità dell'individuo.
Lo stare bene, secondo la Russo, passa attraverso un'ottica volta ad aumentare la qualità di vita, attuando principi di autodeterminazione, un intervento consapevole nei processi di costruzione del sé e del proprio contesto esistenziale. Processo che richiede impegno e partecipazione di tutti gli attori del sistema: accoglienza e assistenza degli utenti, lavoro dei professionisti, logiche di gestione e management, umanizzare, nella logica del miglioramento continuato.

Nell’immaginario comune, i gamer, ovvero coloro che giocano ai videogames, sono persone che passano ore ed ore sdraiate sul divano con joystick in mano e circondate da patatine, bibite ed altro cibo spazzatura.

Riportiamo le richieste al Governo post pandemia del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e di tutti gli Ordini regionali.

Nell’ eterogeneo quadro psicodiagnostico, la letteratura di settore ci suggerisce come l’ADHD abbia una grande probabilità di associarsi in età adulta ai disturbi di personalità che nel DSM-IV TR venivano classificati nel cluster B ed in particolare con il disturbo antisociale e il disturbo borderline di personalità (BDP).

Uno studio internazionale condotto in Italia, UK e Spagna ha analizzato i cambiamenti legati allo stress e al trauma contestuali alla pandemia del Covid-19.

Nonostante i benefici legati alla soddisfazione dei propri bisogni all’interno della coppia, tale contingenza non risulta sempre possibile; in questi casi, l’individuo tende a rivolgersi a persone esterne alla coppia.